Archivi categoria: casentino

I percorsi di Dante in Casentino –

L’asineria “Gli Amici dell’Asino” e l’associazione culturale “Amici di Dante in Casentino” organizzano le escursioni “Sulle orme di Dante in Casentino”, tour che coniugano le bellezze storiche ed artistiche della valle casentinese, la figura del sommo poeta Dante Alighieri e le ricchezze naturalistiche del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Le guide, ripercorrendo i sentieri battuti dal Sommo Poeta, accompagneranno i partecipanti alla scoperta dei luoghi tra i più suggestivi presenti nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, le sorgenti dell’Arno e il vicino Lago degli Idoli, dove assisteranno alla declamazione ed al commento di alcune terzine dantesche che citano tale luogo. La maggior parte degli spostamenti saranno realizzati in modo rilassante e comodo, grazie alla possibilità giungere il più possibile vicino ad ogni singola tappa del tour con le auto private. Posti limitati, è richiesta la prenotazione

22 e 29 Maggio, ore 9.00 – 14.00 –
Asineria Gli Amici dell’Asino
Tel. 320.0676766
amici.asino@alice.it
Prenotazione obbligatoria, massimo 20 partecipanti
Contributo 15 € (bambini 10 €)

Dante_Poppi

b&b Francesco Redi Arezzo

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Pop Tales – Inaugurazione a Bibbiena –

Sabato 9 Gennaio alle 17,30 alla Galleria Exp Art di Bibbiena inaugurazione della mostra “Pop Tales”, ore 17,30, il buffet è offerto dal Bar Le Logge e l’esposizione, ad ingresso libero, di quadri, sculture e foto di alcuni artisti contemporanei, sarà visitabile fino al giorno 28 gennaio.

Si va dal pop tradizionale di Davide Camattari alle polaroid di Cincia Aze, alle sculture di Andrea Brizi. Colore e leggerezza che caratterizza, fin dagli anni 60, la pop art.
Silvia Rossi, casentinese, con una gran voglia di scappare da questa terra “dove non c’è nulla”, dice lei, è anche lei una creativa che fonda, nel 2010, Exp Art, dopo una mostra personale in Germania. Exp Art non è solo una galleria, ma anche laboratorio, uno studio, un progetto libero dedicato all’arte ed alla cultura. Non la tradizionale Galleria d’Arte, tanta vetrina, dove esporre il bello che può essere ammirato anche senza entrare. Solo pochi anni di attività dedicati anche alla formazione artistica dei bambini nell’ottica di cambiare anche un territorio, in casentino non c’è una libreria, solo pochi spazi comunali, non ci sono eventi d’arte.

exp art

per prenotazioni: Francesco Redi b&b arezzo centro

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Stia – Biennale di Arte Fabbrile dal 3 al 6 Settembre 2015

La Biennale Europea di Arte Fabbrile si sta svolgendo a Stia, dal 3 al 6 settembre 2015, ventunesima edizione. Maestri fabbri provenienti da tutto il mondo si incontrano in questa bella cittadina, nel cuore del Casentino, in questa fine estate, per mettere in mostra tutte le produzioni più interessanti realizzate con il ferro battuto, sia quelle ispirate alle forme classiche che le più attuali ed innovative. La rassegna esiste per iniziativa del Comune di Pratovecchio e Stia e dell’Associazione Autonoma per la Biennale d’Arte Fabbrile. I numeri sono interessantissimi, sessanta espositori, duecento fabbri, migliaia i visitatori per una iniziativa che nasce dalla passione per un lavoro, quello del fabbro, che sta scomparendo ma che qui, in questa parte della Toscana, è ancora tanto apprezzato e valorizzato. Quest’anno ci sarà un concorso fotografico ed è previsto il concorso Internazionale di Disegno e Progettazione in una nuova veste.
Il calendario prevede un’anteprima di “Aspettando Naturalmente Pianoforte”. “Naturalmente Pianoforte” sarà l’evento di punta del Luglio 2016 ed in questa anteprima saranno presenti Alberto Fortis, Matthew Lee e Mario Mariani.
fortis

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Capolona – Massimo Cacciari a FulgorAzione –

Un piccolo paese del Comune di Arezzo per un grande filosofo. Capolona ospiterà Massimo Cacciari, ex sindaco di Venezia, ed ex politico, nella serata del 22 Maggio, ore 21,15, presso il cinema Fulgor di Capolona, ospite della rassegna Fugorazione, che si conclude proprio con questo evento. Invitato dal Sindaco Ciolfi e dal direttore artistico della Rassegna, maestro Roberto Fabbriciani, Cacciari terrà una conversazione sul tema Thauma Istante.
Thauma viene dal greco e rappresenta la meraviglia. La filosofia nasce dalla meraviglia dice Platone, ed è il colpo che ti viene dal percepire qualcosa. La filosofia problematizza tutto, interroga tutto, perciò Socrate era percepito come un tafano, lui inquietava e disturbava, appariva non coerente ma in realtà stimolava alla riflessione. Questo è l’atteggiamento corretto rispetto alla realtà, il presupposto di ogni filosofia è creare il problema, sviluppare l’interrogazione. Anche quando non si sa come proseguire la filosofia prosegue ancora. La filosofia è particolarmente adatta a questa epoca, epoca in cui il banale domina e mai come oggi è necessario sollecitare un atteggiamento filosofico. Si potrebbe dire che mai come oggi filosofia e scienza sono legate. La ricerca scientifica è potente e conosce analiticamente l’anatomia della nostra mente. Questa scienza deve trovare un rapporto con la filosofia e viceversa. La filosofia non si interessa di come è strutturata la mente ma di ciò la mente immagina, esprime e dice, ma come si più ignorare l’hardware di questo software?. Quindi oggi il compito fondamentale della filosofia è ripensare il rapporto con la scienza. I grandi scienziati erano grandi filosofi, anche Einstein. La stessa ricerca scientifica contemporanea richiama ad un rapporto con la filosofia. In grecia la filosofia e la scienza erano sinonimi, il filosofo osservava la natura, questo rapporto è diventato sempre più difficile man mano che cresceva la specializzazione, ormai giunta ad un tale livello di sofisitazione che il dialogo diventa arduo per questioni di linguaggio. E’ complesso ma necessario affrontarlo.
massimo-cacciari

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Bibbiena – Giornata dedicata alla biodiversità –

Il Casentino è una delle quattro regioni geografiche dell’Aretino che punta sul turismo responsabile e sulla promozione dei prodotti locali. Domenica 24 Maggio, alle ore 11,00, a Villa Baracchi, sede del Centro Creativo Casentino si svolgerà una iniziativa che ha lo scopo di fare emergere tutte le esperienze virtuose e di valorizzazione del territorio casentinese. Il progetto è sostenuto da “Casentino che cambia”che, a sua volta, rientra in un programma ben più grande “Italia che cambia” e che prevede, tra l’altro, la realizzazione di un portale dove convergono tutte le esperienze dei comuni che scelgono di farne parte. Il programma della giornata prevede, alle 11, la presentazione del nuovo sito/portale, pausa pranzo alle 13,00 e nel pomeriggio proiezione del documentario “Viaggio nel casentino che cambia”. Non mancheranno le presentazione di alcune aziende significative casentinesi, concerti e stand di prodotti tipici locali.
poppi castello

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Arezzo – Ridicasentino 2015 –

Per iniziativa del duo comico aretino Noidellescarpediverse, nato nel 1997, attualmente composto da Riccardo Valeriani e Samuele Boncompagni, anche per questo 2015 è in programma il premio letterario nazionale “Ridicasentino”, seconda edizione di cui è appena uscito il bando di partecipazione. Ridicasentino è, si, un concorso letterario ma di matrice comica, estremamente impegnativo, per chi vi partecipa, che unisce il cabaret al nostro Casentino, nei cui comuni si svolgerà l’evento. La finale di quest’anno si svolgerà a Raggiolo. Lo scorso anno parteciparono alla rassegna concorso ben 42 scrittori provenienti da tutta Italia.
L’iniziativa rimane ancora unica in Italia ed ha debuttato, per la prima volta, la scorsa estate riscuotendo un successo immediato e raccogliendo ben ottantacinque racconti inviati da quarantadue scrittori italiani. La finale del concorso, inserita all’interno della nona edizione dell’omonimo festival di comicità RidiCasentino, si terrà infatti sabato 8 agosto presso il borgo medievale di Raggiolo, in una serata che coniugherà il cabaret e la lettura dei racconti finalisti da parte di attori professionisti.

per maggiori informazioni consultare il sito www.ridicasentino.it

noidellescarpe

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Casentino – Ecomuseo 2015 –

Nel mese di Maggio 2015 sono programmati tanti appuntamenti all’Ecomuseo del Casentino in occasione di Amico museo. Il tema dell’edizione 2015 sarà lo stesso proposto dall’Expo di Milano: Nutrire il pianeta: i musei per una società sostenibile.

La notte dei musei è prevista per il 16 Maggio 2015 e per lo stesso giorno è prevista, dalle 15,30, a Talla, presso la casa Natale di Guido Monaco, una iniziativa che coinvolge i bambini della scuola primaria dal titolo “A scuola di musica con Guido Monaco”. Ore 21,00 concerto nella scuola parrocchiale di Talla.

Il 17 Maggio 2015 “cammina la storia a Montemezzano. Alla scoperta della storia e dei prodotti dell’Appennino Toscano, Pranzo al sacco con possibilità di degustare prodotti tipici del territorio. 0575/507272.

Il 24 Maggio Castello di Porciano, ore 17.00, Sapori e ricettari a confronto. 337/671277.

Il 30 Maggio Mulin di Bucchio, Il Pane e la madre, ore 17,00. Iniziativa dedicata alla panificazione. 338/1007610.

casentino

b&b arezzo centro

 

 

 

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Arezzo – Il Casentino da visitare..

b&b Francesco Redi Arezzo a spasso per il Casentino –

E’ un fiume ad indicare il percorso che porta in Casentino, l’Arno, che da Capolona conduce a Stia. In lontananza si scorge, alla destra del fiume, una torre, è ciò che rimane del Castello medievale di Subbiano. Proseguendo verso Nord si giunge a Rassina, Comune di Castel Focognano. Da lontano, a sinistra, immersa nella campagna, si scorge una torre cilindrica. L’indicazione è per: Pieve a Socana. Si può fantasticare sulla storia di questo nome ma solo dopo esser giunti sul posto se ne può comprendere il significato. In una verde e piana campagna, ai piedi di una catena montuosa, il Pratomagno, che separa il Casentino dal Valdarno, nascosta dalla mole della Pieve e del suo campanile, è l’ara etrusca o l’altare sacrificale. Si può immaginare quel tempio e le cerimonie che gli Etruschi, dal VI secolo a.C. in poi, avevano celebrato. Guardando l’opera da ogni lato ci si rende conto che si tratta di un’ara grandissima. Da una piccola grata, in basso, a sinistra dell’abside, si può notare la gradinata di accesso a quello che un tempo doveva esser stato un tempio etrusco. Ecco allora svelato il significato del nome, Socana, in lingua etrusca “luogo sacro”, dedicato alla divinità. Da Pieve a Socana si raggiunge Talla, dove, secondo tradizione, è nato Guido Monaco o Guido d’Arezzo, il riformatore della notazione musicale e dove la comunità ha voluto omaggiarlo con un piccolo Museo della Musica. Continuando a seguire il percorso del fiume fino a  Nord, ogni piccolo villaggio ha una sua storia da raccontare, con la sua gente e tradizioni ancora vive, che hanno segnato le tradizioni di questi luoghi. Chitignano era già famoso nell’antichità per la ricchezza delle acque, Rosina e Taena, nomi che evocano un passato etrusco.

Da Chitignano, tornando verso Rassina, si può poi proseguire per Bibbiena, città, anche questa, di origine etrusca, patria di personaggi famosi della storia e dell’arte, il cardinale Bernardo Dovizi, segretario del Papa Mediceo Leone X e la famiglia di scenografi, i Galli-Bibiena, che progettarono molti teatri e fecero conoscere il loro estro fino in Portogallo. Del Borgo Antico colpisce la piazza con la Torre Tarlati e la pieve dei Santi Ippolito e Cassiano, un’antologia di artisti medievali e rinascimentali ne arricchiscono l’interno, e l’Oratorio delle Sacre Stimmate che i fratelli Rusca da Lugano hanno saputo sapientemente decorare, facendone uno dei barocchetti toscani più interessanti. Da qui volgendo lo sguardo verso est si scorge una montagra dalla forma triangolare. Lassù pace e silenzio avevano ispirato San Francesco, proprio lì avvenne il miracolo delle stimmate, nel monte Sacro della Verna. Passando per Chiusi della Verna si arriva al Santuario, Dall’alto dei  suoi 1100 metri il paesaggio appare senza orizzonte, in ogni albero, in ogni fiore, in ogni pietra si coglie lo spirito francescano. L’emozione forte si riceve contemplando le opere di Andrea della Robbia, nell’Annunciazione il volto della Vergine esprime quella dolcezza e quel mistero profondo che l’artista ha lasciato nella sua opera. Ritornando a valle e proseguendo ancora verso Nord, passando il torrente Archiano ci si trova ad Ortignano Raggiolo.  I castagni sono molto presenti nella vegetazione del luogo tanto che un Museo è stato dedicato proprio a questo prezioso frutto della terra: la castagna. Vecchie foto in bianco e nero e utensili vari raccontano la semplicità della vita di una piccola comunità legata a quel frutto. Il museo fa parte dei tanti Ecomusei del casentino, istituiti per testimoniare antiche tradizioni e conservarne la memoria.

Proseguendo ancora il viaggio verso Nord, appare da lontano un castello imponente, è il Castello dei Conti Guidi di Poppi, testimone di un grande passato, custode di tanti segreti, dame e cavalieri, aretini e fiorentini, guelfi e ghibellini, poeti ed artisti, tutti hanno lasciato un ricordo del loro passaggio. La Chieda della Madonna del Morbo, la via maestra fiancheggiata da portici e l’Abbazia di San Fedele testimoniano un grande passato che il paese ha saputo custodire con cura. Giunti a Pratovecchio i Portici e la Parrocchiale accolgono il visitatore nella piazza centrale dedicata a Paolo Uccello, che qui nacque nel ‘300. Sulla cima di un colle appare il Castello di Romena, costruito dai Conti Guidi intorno all’anno mille, e conosciuto da Dante Alighieri qualche secolo dopo. Avvolto da cipressi e ginestre, la natura sembra proteggerlo da squardi indiscreti. Poco oltre la Pieve romanica di San Pietro a Romena, Si può proseguire verso Stia, sulla destra il torrente Staggia. Stia è un paese famoso per la lavorazione artigianale del ferro battuto. Le vetrine sono colorate dall’arancione e dal verde delle stoffe del Casentino, un tessuto di lana, che gli artigiani del luogo producono da più di cinque secoli ed i Medici ne furono i primi grandi estimatori. Proseguendo ancora si raggiunge il Castello di Porciano, luogo di memorie dantesche, ultimo baluardo dei Conti Guidi, che guarda lontano, verso il suo gemello, il Castello di Romena. La vista è surreale, pochi chilometri dalle sorgenti dell’Arno, ai piedi del Monte Falterona, in alto Casentino,  dove già gli Eruschi, molti secoli prima avevano scelto di vivere tra le acque e la fertilità della terra.

Per concludere la visita del Casentino non può mancare camaldoli. Il silenzio avvolge tutto, la Chiesa di Camaldoli è un elegante esempio di barocco toscano. Qui Giorgio Vasari ha voluto omaggiare il luogo dipingendo alcune delle sue più benne tavole. Ma prima di lasciare il Monastero non si può non visitare l’antica Farmacia, fondata nel XV secolo. L’Eremo lo si può raggiungere a piedi, ci sono due sentieri. E dopo Camaldoli Badia Prataglia, nel cuore delle foreste casentinesi, preziosissimo Parco Nazionale, patrimonio naturalistico della vallata.

Castello degli Ubertini – Chitignano –

CASTELLO DEGLI UBERTINI - CHITIGNANO -

Santuario di Santa Maria del Sasso – Bibbiena –

Santuario della Verna

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