Sumi Jo ad Arezzo –

Festival Mecenate – Rinviato.

Gli “Amici della Musica” annunciano il rinvio del Festival Mecenate, che così diventerà il prologo della stagione invernale dell’associazione.

Nonostante il grande interesse dimostrato dal pubblico, non solo aretino, le telefonate e la richiesta di informazioni, vista la situazione contingente, compresa la predisposizione all’acquisto “last minute” dei biglietti per gli eventi, che mal si concilia con la programmazione e l’investimento economico di un’organizzazione così complessa, l’Associazione ha deciso di rinviare l’evento, in modo tale che possa essere fruito nel modo migliore, dando agli artisti il giusto tributo di pubblico.

I biglietti già acquistati sono rimborsabili presso la sede degli “Amici della Musica” in Corso Italia 102 ad Arezzo (Call center tel 0575 401446). Oppure potranno essere sostituiti a partire dal 22 agosto in base alla nuova calendarizzazione.

Ringraziamo per la comprensione e continuiamo a perseguire l’obiettivo di una proposta culturale per la città, grazie all’entusiasmo e all’apprezzamento che tanti ci hanno trasmesso in questo periodo.

AL Festival Mecenate organizzato all’Anfiteatro Romano di Arezzo, Sabato, 13 Agosto 2016, Gran Galà della Lirica con Sumi Jo e Mario Cassi –

Sumi jo è una cantante lirica sudcoreana, nata a Seul nel 1962 ma con casa in Italia, a Roma. Il suo primo ruolo d’opera a Seul è stato quello di “Susanna” ne “Le nozze di Figaro” ed il “Die Frau ohne Schatten”, diretto da Georg Solti, è stato premiato da un Grammy Award, non si può non ricordare la sua interpretazione di Oscar in “Un ballo in maschera” diretto da Herbert von Karajan.
E’ divenuta popolare anche grazie alla sua partecipazione, nel 2015, al film Youth – La giovinezza, diretto dal regista de “La grande bellezza”, film Oscar di Paolo Sorrentino.
In oriente la musica classica e lirica occidentali sono particolarmente apprezzate, molti giovani cinesi, giapponesi e coreani si sentono a loro agio con le ostiche discipline del conservatorio ed alcuni di loro si distinguono per capacità e sensibilità, come è accaduto alla soprano Sumi Jo, premiata con il David di Donatello proprio per la partecipazione al Film di Sorrentino. La madre di Sumi era una patita dell’opera italiana ed una grande ammiratrice di Maria Callas. Spingeva la figlia a studiare musica almeno otto ore al giorno. Sumi è arrivata in Italia a 19 anni, senza conoscere nessuno e ignorando completamente la lingua di questo paese. Esordì al Teatro Verdi di Trieste nel 1986 dove fu notata da Von Karajan, che la dirigerà ne “Il Ballo in maschera”. E’ stato difficile, lei dice, convincere il pubblico che una donna orientale potesse essere adatta a ruoli classici, sia per l’interpretazione che per la comprensione di ciò che viene eseguito.

sumi

bed and breakfast Francesco Redi Arezzo