La Pieve di Santa Maria – Nuova guida turistica –

Alla Pieve di Santa Maria di Arezzo, a giorni, sarà disponibile un piccolo volume, pubblicato da Croma edizioni, curato dalla storica dell’arte e maestra vetraia Olimpia Bruni, che illustrerà, anche con materiale fotografico, uno dei monumenti aretini più significativi, proprio la Pieve di Santa Maria. L’interesse di Olimpia Bruni per La Pieve è fortemente legato al restauro, da lei stessa realizzato, della Vetrata Carleschi. Proprio a quel restauro Olimpia Bruni dedica una sezione molto ampia, all’interno del volume, tradotto anche in Inglese.
Don Alvaro Bardelli, parroco della Pieve, si è fatto promotore di molte iniziative che mirano a rivalorizzare e meglio conservare il patrimonio artistico contenuto in questa splendida chiesa, nella cui cripta, tra l’altro, si trova l’antico busto reliquiario del 300 di san Donato, patrono di Arezzo. Quell’antico busto realizzato da qualche maestro orafo aretino, probabilmente nelle strade limitrofe alla chiesa, dove si trovavano tante botteghe artigiane orafe, dovrebbe contenere la testa del Santo. “Un Santo dimenticato” dice Don Alvaro Bardelli, di cui bisogna recuperare la devozione. Il corpo di San Donato, invece, è contenuto nell’arca del Duomo. Così, almeno, riferisce la tradizione. La Pieve conserva il Polittico di Pietro Lorenzetti, attualmente in restauro, la croce dipinta di Margarito d’Arezzo (detto anche Margaritone), recentemente restaurata, sempre per incarico di Don Alvaro, dove Cristo viene rappresentato con un perizoma di color argento, colore sapientemente recuperato.
La storia di Arezzo è indissolubilmente legata alla storia della sua Pieve di santa Maria. Ancora gli storici locali non sono concordi nel ritenere se questa antica Chiesa sia stata anche cattedrale della città. Ciò di cui si può esser certi è che comunque la Chiesa è stata costruita vicino ad una fonte ed il Battistero, che è sempre vicino ad una cattedrale, si trova proprio di fronte alla Chiesa. Forse anche San Donato ebbe il suo battesimo qui. Di certo Francesco Petrarca e Giorgio Vasari furono battezzati alla Pieve di Santa Maria. La nostra provincia è ricchissima di Pievi romaniche ma questa Pieve in particolare è la più ricca di elementi decorativi e la più imponente del nostro territorio. insieme a Piazza grande è il monumento che più rimane fissato nella mente e nei ricordi di chi si reca ad Arezzo.
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