Claudio Santamaria al T. Dante di Sansepolcro –

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Il prossimo 10 Dicembre 2015, al Teatro Dante di Sansepolcro, alle 21,00, Claudio Santamaria reciterà nello spettacolo “Gospodin” –

Produzione italiana di Giorgio Barberio Corsetti, su un testo di Philipp Löhle, un esordiente autore tedesco associato del Maxim Gorki Theater a Berlino, che propone tematiche legate alle contraddizioni della nostra società consumistica. Gospodin rifiuta il denaro e vive rispettando le sue fondamentali regole, la libertà ed l’irreponsabilità. Corre inseguito dai fantasmi di mondo inaccettabile, fuori da noi. Gospodin troverà la sua libertà solo in carcere, dove “i soldi non sono necessari” e dove si può vivere in povertà e senza scegliere.

Lo stile è graffiante ed ironico e la storia è animata da personaggi comici. Miserabili ed idealisti i personaggi, che fanno da contorno, raccontano il proprio rapporto con i mondo anche con poesia ma, sopratutto, con malinconia. L’impianto scenico prevede anche filmati. «Gospodin è un uomo semplice – scrive Baberio Corsetti -, non vuole avere nulla a che fare con il danaro, vive nella città come un esploratore nella natura. Gospodin aveva un lama, animale con cui passeggiando otteneva mance, Greenpeace glielo ha portato via. Gospodin odia Greenpeace. Gospodin ha tanti amici, ma tutti gli portano via qualcosa: la sua donna lo abbandona portando via mobili e letto; il suo amico artista gli porta via la tv per fare una videoinstallazione che si chiama “tempus fuckit”. Gospodin è eroicamente testardo, convinto della sua strada, sperimenta la città ed il mondo di oggi nel suo poetico e tragico rifiuto dell’unico elemento che fa girare il mondo, il denaro… È un personaggio paradossale, che esprime la sua poesia con i suoi atti di negazione, che fa del paradosso il suo modo di vivere.

Una bellissima occasione di riflessione.
Claudio Santamaria – Nato a Roma, nel 1974 . Cominciò a giocare con la voce da ragazzino e si mise a cercare una scuola per doppiatori. “L’attore è un canale che rende visibile l’invisibile”. Ha esordito in Fuochi d’Artificio di Pieraccioni, ha poi lavorato con Muccino, in uno dei film più famosi “L’ultimo bacio”.
In televisione ha interpretato Rino Gaetano, un personaggio che non amava classificarsi e che non amava le regole, ed anche il Maetro Manzi.