Arezzo – La Valdichiana da visitare..

b&b francesco redi Arezzo… La Valdichiana, un’ampia pianura racchiusa tra le provincie di Arezzo, Siena e Perugia. Vi si arriva dalla strada regionale 71, il paesaggio è articolato, collinare da un lato e pianeggiante dall’altro, con grandi distese di frutteti. La prima cittadina che s’incontra è Castiglion Fiorentino con al sua torre altissima. Facendo ingresso da porta Fiorentina si può scorgere, a sinistra, la facciata della duecentesca Chiesa di S.Francesco, che si affaccia nella Piazzetta omonima, un bell’angolo medievale della città. Proseguendo fino alla Piazza centrale vi si trova il Palazzo comunale da una parte e dall’altra una loggia dalla quale si può scorgere uno splendido panorama sulla valle sottostante. Questa piazza, a giugno si anima dei colori degli antichi terzieri, in occasione del Palio dei Rioni. Ancora qualche salita e si arriva alla Torre. Fin qui l’immagine di Castiglion Fiorentino è quella di una città medievale ma visitando il Museo Civico Archeologico si capisce che le origini di Castiglion Fiorentino risalgono agli etruschi. Non si può immaginare quanto prezioso sia il tesoro di questa piccola città. Anche la Pinacoteca Comunale contiene una interessante raccolta di dipinti di varie epoche. dalla terrazza del Cassero si vede il Castello di Montecchio Vesponi. Da Castigion Fiorentino si prosegue verso Cortona o Curtun. Il primo incontro con Cortona è con le tombe etrusche ai piedi delle colline cortonesi, due cupolette di terra chiamate comunemente “meloni”. Grossi blocchi di pietra cingono la città e la proteggono fin dal tempo degli Etruschi. La strada termina in una terrazza con un panorama di quelli che non si possono dimenticare: uno scorcio del Lago trasimeno, la cupola di una Chiesa ed una immensa pianura. L’unica strada pianeggiante del paese si chiama “Ruga Piana”. E’ ricca di negozi di ogni genere ma in particolare di piccoli antiquari. Proprio qui si svolge “Cortonantiquaria” una tra le più importanti mostre mercato dell’antiquariato, tra la fine di Agosto ed i primi di Settembre. Palazzo Comunale, Palazzo Casali, Il Maec, Museo Accademia Etrusca Città di Cortona. con collezioni sopratutto etrusche ma anche romane ed egizie. Il Museo Diocesano conserva l’Annunciazione di Beato Angelico. Ci sono anche gli affrescho di Luca Signorelli, i cartono della Via Crucis di Gino Severini, le tavole del Lorenzetti. Atraverso un percorso panoramico si arriva all’Eremo francescano de Le Celle e al santuario di santa Margherita. Passando per Farneta si arrica a Foiano della Chiana, la città del Carnevale. Qui la prima sfilata di carri allegorici avvenne nel 1866. Il colore che prevale è il rosso del mattone con cui sono costruiti gli edifici e l Piazza centrale è scandita dall’architettura rinascimentale di Palazzo Pretorio e Palazzo granducale. Opere di Andrea della Robbia, del Pomarancio e di Luca Signorelli sono le piccole perle che ammiro nelle Chiese della Santa Trinità, Sant Maria della Fraternit e san michele Arcangelo. Da Foiano della Chiana, una strada che corre tra campi di girasole conduce a Lucignano, borgo in Provincia di Arezzo ai confini con Siena. L’abitato è infatti una sintesi di architettura medievale e senese con impianto urbanistico a forma ellittica, unico esempio in Italia. Qui si vede la Torre vecchia del cassero, la Collegiata di San Michele Arcandelo, rialente al XVI Secolo. La Piazza centrale conserva il Palazzo Cmunale e la Chiesa di San Francesco, con la sia facciata in pietra e travertino. Il Museo Civico conserva tesori preziosissimi tra cui “l’albero d’oro”, di fronte al quale le giovani coppie si promettono eterno amore. Lucignano organizza, nel mese di Maggio, la maggiolata, un corteo di canti balli e petali di fiori. Dopo Lucignano Monte San Savino, anche qui un susseguirsi di Palazzi Medievali e rinascimentali, il Cassero, la Torre di Palazzo Pretorio, le Logge del Mercato e Paòazzo di Monte, per terminare con la Chiesa di Sant’Agostino. A Monte san Savino è nato un grande architetto del rinascimento, andrea Cantucci, detto il Sansovino. Questo paese ha dato i natali anche ad un pontefice, Giulio IIIò della famiglia Ciocchi del Monte. Da Monte San Savino una visita a Gargonza è doverosa, per ammirare un piccolo borgo medievaleconservato perfettamente. Subito dopo Marciano della Chiana, borgo interamente racchiuso da mura. E’ una porta seicentesca che introduce il visitatore nella Piazza centrale, Porta Fanfulla, sulla quale si affaccia il Palazzo Comunale. La Chiesa dei Santi Andrea e Stefano accoglie una interessante Pala di Bartolomeo della Gatta raffigurante una Madonna con Bambino e Santi. Subito dopo Marciano l’ultimo paese della Valdichiana, Civitella, un gioiello antico, conservato perfettamente, un borgo medievale bellissimo, talmente fedele al suo passato che sembra che glia anni non siano trascorsi.